L'Unesco ha iscritto L'Arte dei muretti a secco nella lista degli elementi immateriali dichiarati Patrimonio dell'umanità.

E Genova e la Liguria, con i loro orti nascosti e le vigne inerpicate sulle colline a strapiombo sul mare, sono patria privilegiata dei muretti a secco. Da ponente a Levante. In Liguria ci sono 42mila ettari di terrazzamenti. Una vera e propria arte che permette di rendere coltivabili i territori della nostra regione e regala a liguri e turisti paesaggi mozzafiato unici.

Le strutture a secco sono sempre fatte in perfetta armonia con l'ambiente e la tecnica esemplifica una relazione armoniosa fra l'uomo e la natura. La pratica viene trasmessa principalmente attraverso l'applicazione pratica adattata alle particolari condizioni di ogni luogo in cui viene utilizzata, spiega ancora l'Unesco. I muri a secco, sottolinea l'organizzazione, «svolgono un ruolo vitale nella prevenzione delle slavine, delle alluvioni, delle valanghe, nel combattere l'erosione e la desertificazione delle terre, migliorando la biodiversità e creando le migliori condizioni microclimatiche per l'agricoltura»

l’olio Dop Riviera ligure e i muri a secco rappresenteranno uno dei 24 casi emblematici selezionati nell’ambito dell’iniziativa Treccani Gusto – un progetto di ricerca realizzato nel 2018 in collaborazione con l’Istituto dell’Enciclopedia Treccani – per testimoniare come i prodotti a denominazione di origine siano da secoli elemento centrale nell’identità nazionale. Confermando l’Italia come il paese che presenta il maggior numero di prodotti a denominazione di origine ovvero Dop/Doc e Igp.


Questo sarà uno dei progetti che presto lanceremo in crowdfunding per permettere il restauro dei manufatti che rappresentano una grande tradizione antica del nostro territorio

 

Più lette

  • Settimana

  • Mese

  • Tutti