Iscritti nella lista degli elementi immateriali dichiarati Patrimonio dell’Umanità. Ci sono da millenni. Ci salvano dalle piogge, rallentano l’erosione, ci proteggono da crolli e frane. Sono le ossa della terra.

I muretti a secco sono un tratto fondamentale del territorio ligure, uno strumento efficace per contrastare il dissesto idrogeologico e hanno un valore antropologico indiscutibile. Ora stati inclusi nella lista degli elementi immateriali dichiarati Patrimonio dell’umanità. L’Unesco ha annunciato sul suo profilo Twitter l’avvenuta iscrizione, congratulandosi con gli 8 paesi europei che hanno presentato la candidatura: Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna, Svizzera e, naturalmente, Italia.

Chi lavora tutti i giorni tra i muretti a secco sa quanta fatica e quanto impegno costi il mantenerli in ordine. Per loro, ma anche per tutti, oggi, questa notizia suona come un giusto tributo: alle maestranze, alle tecniche e alle tradizioni di questo elemento essenziale del territorio ligure, così caratteristico che è entrato a far parte anche delle architetture cittadine senza che nemmeno ce ne rendessimo conto. Si calcola che in Liguria ci siano 42mila ettari di terrazzamenti.

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