Anche questa campagna elettorale è caratterizzata dalla diffusione quotidiana di costosi sondaggi commissionati da giornali, società, comitati elettorali.

Tuttavia, al di là dei risultati statistici, di per se stessi discutibili, ciò che questa volta emerge con assoluta evidenza è il fantastico atteggiamento dei cittadini.

Gli elettori, stufi di essere considerati solo in occasione delle campagne elettorali, per poi essere dimenticati per 5 anni, hanno deciso in coro di NON RISPONDERE più ai sondaggisti.

Se guardate il sito ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dove sono pubblicati obbligatoriamente tutti i dati tecnici dei sondaggi, scoprirete che il 90% degli intervistati manda letteralmente a quel paese il sondaggista, rifiutandosi di rispondere o dicendo che non intende rivelare per chi voterà.

La conclusione è che la ribellione del campione a farsi campionare non può che suscitare dubbi e perplessità su uno strumento tecnico di analisi che, però, a questo punto, sembra essersi degradato a semplice strumento di propaganda politica.   

 

Giacomo Chiappori